
La fibromialgia è un disturbo cronico complesso, caratterizzato da dolore diffuso, stanchezza, disturbi del sonno e rigidità.
Per molti anni la sua patofisiologia è rimasta un mistero ma ad oggi la letteratura è concorde nell’attribuire alla sensibilizzazione centrale un ruolo determinante.
Un gruppo di autori ha cercato di spiegare la sensibilizzazione centrale paragonando il sistema nervoso ad un impianto stereo. In condizioni normali, il volume è impostato a un livello adeguato. Nella fibromialgia e nel dolore persistente, il sistema nervoso diventa iper-protettivo e "alza il volume" degli stimoli:
- Il sistema di allarme: Il dolore è un segnale di protezione creato dal cervello. Tuttavia, nel dolore cronico, i nervi diventano più sensibili e inviano segnali d'allarme al cervello anche quando non c'è un vero danno ai tessuti.
- Cambiamenti nella corteccia cerebrale: Se il dolore persiste, il cervello può cambiare (neuroplasticità), diventando più efficiente nel produrre dolore. Questo significa che stimoli che prima erano innocui (come un tocco leggero o movimenti minimi) possono ora essere percepiti come dolorosi.
- Fattori psico-sociali: Stress, emozioni, preoccupazioni e persino la mancanza di sonno possono agire come amplificatori, mantenendo il "volume" alto.
In questo scenario, la fisioterapia gioca un ruolo cruciale, non solo attraverso l'esercizio fisico, ma anche tramite l'educazione e il supporto psicologico.
Secondo le revisioni e metanalisi più recenti, i programmi di esercizio che combinano attività aerobica, rinforzo muscolare e esercizi di mobilità offrono benefici significativi.
È stato osservato che l’esercizio costante può portare a una diminuzione del dolore e della rigidità, sebbene i miglioramenti possano essere piccoli per alcuni pazienti.
La pratica regolare aiuta a migliorare la qualità della vita, riduce la stanchezza e incrementa la funzionalità nelle attività della vita quotidiana.
L’esercizio è generalmente ben tollerato, anche se è comune avvertire un temporaneo aumento della stanchezza o del dolore dopo le prime sessioni.
I pazienti con dolori cronico hanno spesso alti livelli di kinesiofobia e comportamenti da evitamento dei movimenti dolorosi o temuti, pertanto l’approccio all’esercizio è spesso da incentivare con metodiche di fisioterapia ereditate dalla psicoterapia, utili a ridurre il carico di simili fattori psico- sociali.
Capire "come funziona" il dolore è un passo fondamentale per chi soffre di fibromialgia.
La “Pain Neuroscience Education” (PNE) è un approccio educativo che mira a riconcettualizzare la percezione del dolore, aiutando il paziente a comprendere che il dolore cronico spesso non è un segnale di danno tissutale imminente, ma un'iper-reattività del sistema nervoso.
La PNE aiuta a ridurre la catastrofizzazione e la kinesiofobia, ma i risultati migliori si ottengono quando l'educazione viene associata alla terapia manuale o all'esercizio fisico.
La “Cognitive Behavioural Therapy” (CBT) è un approccio di psicoterapia che aiuta i pazienti a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali legati alla malattia. L’approccio fisioterapico che integra i principi della CBT è definito, “Cognitive Functional Therapy” (CFT).
La ricerca indica che la CBT è particolarmente efficace nel migliorare i sintomi depressivi a breve termine e nell'aiutare i pazienti a sviluppare strategie di coping più adattive. L'uso combinato di educazione del paziente, fisioterapia e supporto psicologico rappresenta oggi il gold standard per la gestione non farmacologica dei pazienti con fibromialgia.
In conclusione, l’approccio fisioterapico oggi ritenuto più efficace per la gestione dei pazienti con fibromialgia è da ricercarsi nell’educazione delle pazienti e nell’esercizio attivo affiancato da tecniche ereditate dalla psicoterapia utili per ridurre il carico dei fattori psico-sociali e per migliorare l’aderenza.
Se soffri di fibromialgia, il consiglio è di affidarti a professionisti che sappiano integrare questi diversi strumenti, personalizzando l'intensità e la tipologia di esercizio in base alle tue necessità individuali.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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